Sospiri.
A volte nella notte, mentre a farti compagnia sono il ritmico rumore della sveglia e il ticchettìo della pioggia sul vetro della finestra, capita di ricordare. Ricordare momenti, istanti, attimi. A volte sono fugaci attimi di gioia, a volte fulminei momenti di dolore. Ma in ogni caso, sono istanti che, ricordati e rivissuti viaggiando con la mente, tirano via, dai tuoi occhi, una lacrima.
Ed in quella singola lacrima, c’è dentro un significato più grande dell’universo.
Perchè i momenti, quelli veri, quelli vissuti con lei, ti bruciano ancora sulla pelle.
Roventi, ma con il loro richiamo dorato. Come un canto di una sirena, lei.
Ed è in quei momenti che capita di ripensare a te stesso. A quella persona che eri, che non sei più, che potresti tornare ad essere e che invece ti calza stretta…
E molti continuano a dire “Ma no, è solo un ricordo”. I ricordi hanno la forza di far vivere una persona, ed anche quella di uccidere.
Ed è solo la testa a decidere cosa tirare fuori, magari nel momento meno opportuno. E’ solo lei a decidere che per qualche assurda ragione, si debba ricostruire davanti ai tuoi occhi, come un ologramma, quel momento. Quel momento vissuto con lei.
Ed è allora che la lacrima acquista quel valore, quell’immensa potenza, quell’infinito significato.
Ed in una lacrima, può esserci la gioia del ricordo, o l’amarezza della vita senza lei.
Qualcuno dice “Vivi felice”. Ma senza lei, non sarò mai felice…
Senza lei, quella lacrima continua a scendere, come Prometeo, costretta a risanarsi per poi ricominciare.
E quella lacrima è di amarezza, perchè la felicità, ormai, per me è inesistente.
Utopia…
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